connessione wifi

Le nuove generazioni richiedono a gran voce una connessione internet gratuita e capillare nelle città italiane; lo rivela il recente rapporto CensisTerritorio e reti”. Tra i soggetti fino ai 29 anni, ben il 60% considera la wifi come un servizio di base che dovrebbe essere garantito al pari dell’illuminazione pubblica.

I giovani, infatti, sono ormai considerati dei nativi digitali – persone cresciute con le tecnologie digitali come computer, Internet, smartphone… – che sfruttano ampiamente le potenzialità offerte dalla Rete. Internet ha comunque influenzato – e spesso semplificato – anche la vita dei meno giovani , grazie ai servizi che offre: basti pensare ai pagamenti online, l’e-commerce, la facilità nel reperire informazioni, le opportunità di lavoro…

Nonostante questo il Bel Paese si è dimostrato reticente al Web e anche piuttosto arretrato. Parecchie zone d’Italia sono ancora isolate e, dove la connessione è presente, gli utenti si lamentano della troppa lentezza. Il processo di digitalizzazione italiano arranca e spesso fa acqua. Questo ci è dimostrato anche dalla penultima posizione ricoperta dall’Italia in relazione alla connessione gratuita offerta negli hotel: soltanto il 53% di questi dà la possibilità di collegarsi alla Rete.

La richiesta fatta dai più giovani quindi è del tutto giustificata, soprattutto considerando che varcati i confini nazionali, è possibile navigare gratuitamente addirittura sugli autobus e sui treni (in Italia soltanto il treno Italo offre gratuitamente questa opportunità), oltre che grazie ad hot spot nei centri delle più importanti città.

Nonostante le arretratezze manifestate, il nostro Paese si sta incentivando per accelerare il quantomai necessario processo di digitalizzazione: ad esempio l’ospedale Careggi di Firenze ha da poco messo a disposizione di pazienti, visitatori e studenti una connessione wifi gratuita che farà diventare il polo medico uno degli hot spot più grandi d’Italia.

Esempi di questo tipo chiariscono la potenza acquisita da Internet e gli sforzi (seppur talvolta isolati) che l’Italia sta facendo per rimettersi al passo con i tempi.

Personalmente ritengo che una Rete internet sempre più capillare possa rappresentare un concreto giovamento e uno stimolo allo “svecchiamento” dell’Italia. C’è da fare ancora tanto, in particolare per rendere digitali – e quindi per sveltire – tante operazioni rallentate dalla troppa burocrazia, ma il beneficio che si potrà trarre, vale tutto lo sforzo.

Da sottolineare poi le enormi possibilità di lavoro e di ricchezza che nascono dalla Rete.

Nel BTO (Buy Tourism Online) che si è tenuto a Firenze il 3 e 4 dicembre 2013 è stata presentata da Google la ricerca “L’impatto dei contenuti online sul turismo europeo”. Secondo i dati raccolti, un maggiore investimento nella digitalizzazione farebbe guadagnare all’Italia un punto di PIL pari a 250.000 posti di lavoro in più: numeri che pesano in questi tempi di crisi…Voi cosa ne pensate?

Lasciate il vostro segno! #marketingbeyondlimits #MBL

 

 

 

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