Il gusto di leggere a Natale. Ecco cosa.

Una carrellata di autori premiati, dal Nobel al Pulitzer, passando per lo Strega.

Il gusto di leggere a NataleLeggere al caldo morbido di un divano, approfittando dei tempi morti che concedono le magiche giornate che vanno dal Natale all’Epifania.

Oppure regalare un libro, che non si sbaglia quasi mai. Sono solo due delle attività che vedono protagonista la benemerita pratica della lettura. E non è un caso che le librerie siano aperte non-stop e piene di luci accattivanti nel mese di Dicembre.

La narrativa di qualità, al solito, ha proposto molto nel 2019. Sotto il profilo internazionale pensiamo a “Il mio anno di riposo e oblio” di Ottessa Moshfegh; considerata una delle più interessanti autrici americane contemporanee. A “Transiti” della formidabile Rachel Cusk; al vincitore del premio Pulitzer Richard Powers con il “Sussurro del mondo” (La nave di Teseo), con gli alberi come inediti protagonisti.
Alla giovanissima e fenomenale irlandese Sally Rooney con “Persone Normali” (Einaudi).

E come dimenticare i volumi dei due freschi premi Nobel?
La polacca Olga Tokarczuk propone il suo “I vagabondi” (Bompiani). Mentre sono tanti i libri del veterano austriaco Peter Handke, appena ristampati da Guanda e Garzanti.

Ancora in tema di premi, il prestigioso Booker Prize è andato a Margaret Atwood per “I testamenti” ( Ponte alle Grazie). Atteso sequel de “Il racconto dell’ancella”.
Mentre Jonathan Safran Foer ha scritto un libro godibilissimo per riflettere sul cambiamento climatico in modo anche positivo: “Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perchè il clima siamo noi” (GUanda).

Rispetto agli italiani segnaliamo il monumentale “M. il figlio del secolo”(Bompiani) del Premio Strega 2019 Antonio Scurati.
La vincitrice del premio Bancarella Alessia Gazzola con “Questioni di Costanza”.
“Non perdiamoci di vista” di federico Bosco e il nuovo Sandro Veronesi:”Il colibrì” (La nave di Teseo).

Ma non si sbaglia prendendo in mano uno dei gialli siciliani di Andrea Camilleri, scomparso lo scorso luglio a 93 anni. Li pubblica e distribuisce la casa editrice palermitana Sellerio.

Per chi preferisce la Saggistica, segnaliamo “La battaglia finale di Papa Francesco” di gianluigi Nuzzi, uscito per Chiarelettere.

Per chi si appassiona alla storia, ecco un ulteriore libro premiato nel 2019 con il Campiello: “Madrigale senza suono” di Andrea Tarabbia, sulla vita di Gesualdo da venosa; celebre principe madrigalisca vissuto a cavallo fra Cinque e Seicento.

Il gusto di leggere a Natale

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