La moda è un settore altamente inquinante e comporta un elevato consumo di risorse. Sono sempre di più i brand che si stanno affacciando al mondo della sostenibilità; il panorama delle eco-fibre; la volontà di ottenere certificazioni green. L’aziende del tessile sono la seconda economia al mondo ad inquinare di più, basti pensare che per produrre una t-shirt di cotone vengono utilizzati 2700 litri di acqua. Per le grandi aziende affacciarsi nel mondo green non è cosi semplice; le piccole aziende invece sono sempre alla ricerca di nuovi materiali; processi di produzione e buone pratiche che possono portarci davvero in un mondo della moda green.

Moda e sostenibilità

Alcuni passi del mondo della moda verso la sostenibilità la vediamo dall’utilizzo di packaging 100% riciclabili; l’utilizzo di cotone biologico, di poliestere riciclato e materiali di nuova generazione come il pinatex. Quest’ultimo è una pelle vegetale ottenuta dagli scarti delle foglie di ananas. Grandi gruppi del lusso come Kering (che comprende Gucci, Balenciaga e molti altri brand di lusso)  si sono imbattuti nella sperimentazione di oltre 3000 tipologie di tessuti innovativi; il gruppo di lusso LVMH si sta invece focalizzando sull’eco sostenibilità del packaging. La ricerca e l’innovazione stanno facendo passi da gigante pensate che è stata realizzata una camicetta con dei funghi e il fissaggio dei tessuti è avvenuto con l’utilizzo degli ultrasuoni. Si stima che il mercato delle eco-fibre sia in netta evoluzione.

Sono molte le aziende che stanno investendo sulla sostenibilità ma cosa possiamo fare noi? 

Un passo che poche persone fanno al momento dell’acquisto di un prodotto è quello di leggere l’etichetta. In un ottica di acquisto responsabile sarebbe bene acquistare un prodotto realizzato al 100% con un medesimo materiale al fine di garantire al prodotto il riciclaggio e quindi una seconda vita. Un altro consiglio è quello di riparare il più possibile un vestito che abbiamo prima di arrivare a buttarlo; è inoltre buon uso vendere ed acquistare abiti già usati. E’ bene essere coscienti del fatto che più un capo è lavorato e più questo ha richiesto maggiore lavorazione che comporta quindi un maggior dispendio di energie e quindi di inquinamento.

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